Casa e design

Gli albori di Java…i piccoli elettrodomestici!

Linguaggio di programmazione orientato agli oggetti, prima di diventare un vero e proprio linguaggio multipiattaforma che ci permette di adoperare e visualizzare contenuti provenienti da fonti e programmatori diversi, Java aveva nell’immaginario un impiego molto più ristretto.

A partire dal 1991, in casa Sun Microsystems, un team di ingegneri capitanato da James Gosling, cominciò a lavorare ad un linguaggio che potesse facilitare la programmazione di piccoli dispositivi elettronici, come gli elettrodomestici per la casa (pensate per esempio a televisori e lavatrici).
L’esigenza nacque dal fatto che questi apparecchi non avevano un’ampia memoria e le cui CPU erano spesso diverse. Per questo motivo, era importante che il nuovo linguaggio avesse un codice leggero e che non fosse vincolato a qualche apparecchiatura hardware particolare.
I programmatori danno quindi vita ad un linguaggio, inizialmente chiamato Oak e poi rinominato Java per questioni di copyright, basato sulla semplicità del linguaggio C++ e che fosse indipendente dalla piattaforma e dal processore dal quale venisse eseguito.

java elettroniciNonostante lo scopo originale fosse quello, agli inizi degli anni ’90 il mercato degli apparecchi elettronici “intelligenti” non era ancora abbastanza sviluppato, gli elettrodomestici erano ancora in avanzamento e perfezionamento tecnologico, quindi tutta la progettazione che c’era stata per Java, rischiava di arrivare ad uno stop ed un prematuro fallimento.
Fortunatamente però, pur non esistendo ancora la scopa elettrica senza fili, la crescita esponenziale del World Wide Web permise al team di applicare Java alla tecnologia dei browser che all’epoca stavano nascendo.

Ad oggi Java è un linguaggio utilizzato, fra le altre cose, per:
– sviluppare applicazioni su grande scala che possano essere “lette” da qualsiasi dispositivo abbia la JVM (Java Virtual Machine);
– potenziare le funzionalità di server web;
– fornire applicazioni per apparecchi elettronici di largo consumo come smartphone e tablet.
Sicuramente ha fatto un sacco di strada dalla sua progettazione iniziale, vi immaginate che era stato ideato anche per un epilatore? 🙂

 

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Vuoi far splendere il tuo bagno? Scegli il box doccia che fa per te

Acquistare un box doccia non è così semplice come si pensi. In tal proposito bisogna valutare diversi aspetti come ad esempio la sua posizione: punto cruciale che permetterà di rendere l’ambiente armonioso ed elegante. Tra l’altro anche l’apertura diventa una scelta importante perché si deve evitare che le porte diventino ingombranti per la vivibilità del bagno.

Una soluzione moderna e che sempre piu’ sta diventando una moda è quella di optare per uno spazio all’interno del box doccia da dedicare agli accapatoi e/o adagiarvi i propri prodotti così da evitare di dover uscire dalla doccia per prenderli!

A seconda dei gusti e dello spazio a disposizione è possibile andare a scegliere un piatto doccia particolare per dare carattere a tutto. Valutare i materiali aiuta a garantire un profilo piu’ accattivante: cromato, anodizzati, pvc oppure verniciati.

Per quanto riguarda i pannelli sul mercato si trova il vetro trasparente (soluzione piu’ sofisticata, ma che necessita accorgimenti come l’utilizzo di un ottimo anti-calcare), il vetro stampato (poco utilizzato), il PVC (ottimo materiale resistente) e l’acrilico (vetro molto resistente), online puoi trovare tantissime offerte, e tanti box doccia prezzi.

Insomma con il giusto approfondimento si riuscirà di sicuro a valorizzare al meglio il proprio bagno tanto che tutti non appena lo vedranno ne rimaranno estasiati.

Oltre ad avere accortezza sulla scelta di questi materiali bisogna valutare anche altro? In effetti si. L’ambiente ha bisogno di essere omogeneo quindi anche il rubinetto, il soffione, l’oggettistica in generale, il lavabo, i sanitari e quant’altro dovranno avere un filo logico che li accomuna!

Per quanto riguarda il soffione doccia oggi giorno si possono trovare ottimi prodotti che permettono alla persona di rilassarsi dopo una giornata pesante; alcuni modelli permettono di regolare il gettito d’acqua ed altri di attenuare lo stress sfruttando i benefici della cromoterapia.

Se si ha voglia di effettuare un cambiamento è di vitale importanza non tralasciare i dettagli. Proprio per questa ragione anche le mura del bagno avranno bisogno di essere “rinfrescate” magari con dei colori piu’ tenui così da valorizzare la nuova mobilia.

E’ giunto il momento di mettersi all’opera e di far splendere di nuovo il proprio bagno: luogo dove le persone si prendono cura della propria persona.